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Le immagini sul web (Parte 2) – copyright: quando posso usare un’immagine?

8 Aprile 2016 di nella categoria Grafica, Social Media Management e tag , con 2 e 4
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le immagini sul web- copyright

Abbiamo visto quanto siano importanti le immagini quando vogliamo condividere un contenuto online o in generale per promuovere la nostra attività.
Adesso che ci è chiaro siamo pronti per conquistare internet…ehm…un momento…
Dove troviamo le immagini da usare? Ma certo: Google!
Alzi la mano chi non ha mai digitato una parola su google selezionando “immagini” e poi col magico tasto destro non abbia salvato quella desiderata per usarla dove gli pareva. Sì, presente!
Ma…è tutto legale? Nì.

Partiamo dalla domanda: cos’è Google immagini?
Non è altro che un motore di ricerca che ci aiuta a trovare le immagini sulla base delle parole chiave che digitiamo. Quindi non è un contenitore di foto in stock gratuite. Né tantomeno detiene i diritti delle foto che mostra come risultato di ricerca.
In soldoni, ciò significa che non possiamo limitarci a prendere le foto che troviamo su un motore di ricerca ma dobbiamo imparare a comprendere quali immagini possiamo o non possiamo utilizzare.

IL DIRITTO D’AUTORE

Il diritto d’autore vale per qualunque immagine dal momento stesso in cui viene creata, in quanto opera di ingegno. Distinguiamo fra diritto morale, relativo alla paternità dell’opera e che può essere trasferito agli eredi alla morte dell’autore, e diritto patrimoniale, che corrisponde al diritto di utilizzazione dell’opera e quindi allo sfruttamento economico che avviene tramite accordi, licenze, ecc.
Il copyright che a noi interessa nella fattispecie è, in generale, il secondo.

Da ciò se ne deduce che quando troviamo un’immagine, anche se non vogliamo utilizzare le immagini che abbiamo trovato per scopi commerciali, la prima cosa che dobbiamo verificare è che tipo di copyright la tuteli ed eventualmente attraverso quali accordi possiamo utilizzarla (la violazione del diritto d’autore in Italia prevede un risarcimento che può andare dai €51 ai €2065).

In tal senso, le distinzioni principali che dobbiamo conoscere sono le seguenti:
– Creative Commons: una modalità relativamente nuova ma molto usata nel web, che consente di utilizzare le immagini senza necessità di pagare. Mi raccomando però: non sempre le immagini sono disponibili per scopi commerciali e viene inoltre richiesta l’attribuzione all’autore.
– Royalty free: solitamente questo tipo di immagini le troviamo nei siti di stock. È possibile usare l’immagine pagando la licenza.
– Public Domain: rientra in questa categoria ogni immagine che un autore ha deciso di far utilizzare liberamente, senza che sia necessario pagare o dare l’attribuzione.

Torniamo al nostro amato Google 😉
A questo punto ti starai chiedendo come facciamo a sapere quali immagini possiamo utilizzare fra tutte quelle che ci compaiono in seguito alla nostra ricerca.

Facciamo un esempio. Supponiamo di voler scrivere un articolo sulle bellezze della nostra capitale: ci serviranno certamente delle foto suggestive! Proviamo a digitare “Roma” su Google immagini e vediamo cosa compare nei risultati di ricerca:

screenshot-roma1

Ecco qui delle bellissime foto sui monumenti romani…vediamo adesso come fare a sapere quali poter utilizzare tranquillamente. Ci basta andare sull’ultima voce del menu, Search tools (in italiano sarà Strumenti di ricerca) e da lì cliccare Usage rights (Diritti di utilizzo): a quel punto selezioniamo dal menu a tendina l’opzione che ci interessa. Google ci mostrerà i risultati con immagini:
non filtrate in base alla licenza
contrassegnate per essere riutilizzate con modifiche
contrassegnate per essere riutilizzate
contrassegnate per il riutilizzo non commerciale con modifiche
contrassegnate per il riutilizzo non commerciale

screenshot-roma2

Le immagini che possono essere liberamente usate sono quelle della terza opzione in elenco (contrassegnate per essere riutilizzate). Guardate un po’ come varia (riducendosi visibilmente) il numero dei risultati non appena la selezioniamo:

screenshot-roma4

Ciò ci dimostra che il copyright è una realtà anche su internet e ma significa pure che possiamo dare delle indicazioni su come vogliamo che vengano utilizzate anche le nostre immagini!
Creative Commons in questo ci dà una grossa mano ed è il tipo di licenza che ho deciso di adottare anch’io sul mio sito. È possibile rapidamente scegliere cosa gli altri possono fare con le tue opere (possono modificarle? possono usarle per scopi commerciali? ecc.) e prelevare il codice da inserire nelle tue pagine.

FACEBOOK

Un’altra piattaforma dove ogni giorno troviamo con estrema facilità foto e immagini di ogni sorta è senz’altro Facebook. Credere di poter salvare un’immagine pubblicata da chiunque sul social media non è niente di più sbagliato. Nelle condizioni di utilizzo, viene anche precisato in modo abbastanza chiaro che chi pubblica le foto è il titolare della foto e che l’unico modo di usare le immagini di altri è attraverso il pulsante “condividi” in base alle impostazioni sulla privacy dell’autore stesso.

Il DIRITTO DI IMMAGINE

Se nelle immagini che vogliamo pubblicare i soggetti sono persone, subentra un’altra problematica, cioè quella connessa al diritto di immagine: ogni soggetto ha infatti il diritto a che la propria immagine non venga divulgata o pubblicata senza il proprio consenso tranne per i casi previsti dalla legge (come nel caso del diritto di cronaca). Bisogna quindi distinguere anche fra il copyright sullo scatto (che è sempre dell’autore) e il diritto di essere ritratti in uno scatto. Poniamo il caso che abbia pagato uno studio fotografico per il tuo book di nozze: sappi che la foto è sì di proprietà dell’autore, ma che la legge della privacy impone altresì una tua previa autorizzazione perché queste foto possano essere usate dallo studio stesso a scopo di lucro, ad esempio per partecipare ad un concorso.

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Leggi la prima parte della guida:

I prossimi argomenti saranno:

  • dove trovare le immagini
  • come creare le nostre immagini in modo originale
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2 Commenti

  • Avatar
    Alessia
    on 8 Aprile 2016 Rispondi

    Interessante..in effetti non credevo fosse così intuitivo inserire la licenza creative commons, grazie

    • LilianaAutore
      Liliana
      on 8 Aprile 2016 Rispondi

      Uno degli intenti della CC credo sia proprio quello di rendere il suo uso il più semplice possibile, infatti non occorre neanche contattarli per chiedere autorizzazioni o altro: nel momento stesso in cui esponiamo sul nostro sito l’icona con le specifiche della licenza abbiamo finito 😉

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